L’onestà paga sempre

Lunedì. Un lunedì come possono essercene tanti altri. Un lunedì che poteva iniziare male e finire peggio, come tanti altri. Eppure oggi, nella sfiga, ho avuto la fortuna di vedere una sfumatura di umanità che pensavo fosse ormai estinta.

Ma partiamo dal principio…

Non starò qui a tediarvi su come sia iniziata la mia giornata, vi basterà solo sapere che mezz’ora prima ero armato di aspirapolvere, aria compressa e mascherina impegnato a dare una ripulita a dei Client; mezz’ora dopo ero parcheggiato in disco orario (1h) mentre al piano di sopra si stava girando l’ennesima puntata di “SANTO BACKUP, se solo ci fossi stato tu” con la partecipazione straordinaria di “Controller RAID 5 sfanculato”. Insomma, quelle situazioni in cui qualunque scelta tu possa prendere, sarà sempre e solo l’inculata minore.

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Come si combatte l’ignoranza nel breve termine?

Bazzicando per l’interwebz sono incappato in questa domanda. Nel medio/lungo termine la risposta più ovvia probabilmente è investire nell’educazione delle nuove generazioni, quindi investimenti nell’istruzione.
Parliamo del presente: come si può combattere l’ignoranza della popolazione over 25? Come combattiamo tutti quelli che postano link su facebook di minchiate atomiche provenienti da blog creati ad hoc per spargere ignoranza? Come si può portare sulla retta via un complottaro convinto che espone le sue teorie scientifiche a colpi di terza media e Università degli studi di YouTube?

W la GamesWeek! (AKA gli Italiani non sanno fare la fila)

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Un po’ di commenti a caldo freddo di quanto visto oggi alla GamesWeek:

LAGGENTE! C’era talmente tanta gente che mi ha lasciato mostruosamente spiazzato. Gli altri anni alla GamesWeek c’erano un numero relativamente contenuto di visitatori, per un numero relativamente contenuto di contenuti. Quest’anno invece c’era una ressa veramente allucinante, ma soprattutto file ovunque. Fila per giocare alla PS4, fila per giocare alla XBox One, fila per comprare i gadget, fila di dodicenni nutellati che si spingevano manco quando entrano in disco per giocare a Call of Duty Ghost, fila per saltare la fila… Continua a leggere

Steve Ballmer firma un Mac!

Il CEO di Microsoft Steve Ballmer l’altro giorno ha visitato la Trevecca Nazarene University di Nashville, dove uno studente gli ha chiesto di firmare il suo MacBook Pro. Ballmer, che come abbiamo potuto costatare negli anni è decisamente un gran burlone, ha firmato il MacBook Pro nel suo modo abituale proprio sopra la mela della casa di Cupertino, con le parole “Need a new one? – Steve Ballmer”.

Il video qua sotto è la prova di come la situazione fosse davvero divertente: