AVATAR: La recensione

Ebbene eccomi qua, il giorno dopo aver visto il filmone di cui tutti parlano, l’ultima fatica del grande James Cameron, il film che nella storia del cinema ha incassato più di tutti, secondo solamente a Titanic…stiamo parlando di AVATAR.

Prima della lettura di questa recensione, se non avete ancora visto il film e non avete la minima idea della trama principale, vi invito caldamente a prendere visione del fantastico Trailer della durata di 3 Minuti e 26 Secondi circa che trovate sul sito ufficiale AvatarIlFilm.it, ma che per comodità vi ho riportato qui sotto (anche se la visione in HD sul sito ufficiale ve la raccomando):

La visione del Trailer, oltre a darvi un idea generale della storia mostra l’ambientazione dove si svolge praticamente tutto il film, che come avrete capito non è la Terra, ma Pandora.

Non starò a dilungarmi molto a descrivervi la trama di base poichè si intuisce chiaramente dal video qua sopra, quindi andrò subito al punto, dando per scontato che voi abbiate seguito il mio consiglio di visionare il trailer (credetemi, merita davvero, se non l’avete ancora fatto siete ancora in tempo, fatelo ora per capire meglio la recensione).

Che cos’è AVATAR? Ebbene, AVATAR è un film davvero indescrivibile, non può essere paragonato a nessun film uscito fino ad ora in tutta la storia del cinema. Quando ti siedi sulla tua poltroncina del cinema e indossi i tuoi occhialini 3D (si, l’ho visto in 3D) ti immerge in un mondo che puoi vivere solamente nei tuoi sogni più remoti.
Ho usato la parola vivere non per un caso, ma perchè VITA è la parola giusta, il mondo di Pandora è VIVO e trasmette questa sensazione attraverso la fantastica coesione che esiste tra il pianeta e le creature che vi abitano, partendo dagli animali più strani che abbiate mai visto, fino ad arrivare a loro, i Na’vi, la tribù indigena che popola questo splendido pianeta.
Cameron per questo film ha realizzato un vero e proprio ecosistema, dove piante, animali e esseri umani vivono in simbiosi e armonia, insomma un vero Pianeta perfetto!

La trama come avete potuto intuire facilmente dal trailer, è piuttosto lineare e prevedibile. Questo forse è l’unico punto su cui molti si appoggiano per dare un giudizio negativo sul film. Tuttavia, penso che sia stata una decisione stessa del regista, dato che AVATAR non propone una semplice trama come tutti i film, propone un mondo!
E’ tutta qui la chiave di lettura del film, non bisogna aspettarsi eventi epocali o chissà quali sorprese dell’ultimo secondo, poichè l’ambiente stesso è una sorpresa continua, ogni secondo del film è una novità per il cervello della persona in sala. Per questo motivo Cameron ha deciso di non caricare troppo la trama, evitando così che lo spettatore si concentrasse troppo su di essa e si perdesse le meraviglie di Pandora.
Un altro particolare interessante è come AVATAR riesca a trasmettere una forte empatia allo spettatore. Il legame che viene stabilito tra il protagonista e la persona che visiona il film è incredibile. Si inizia nella base dei militari, praticamente niente di nuovo se non macchinari ultra-sofisticati e display olografici, ma man mano che il protagonista prende contatto con il popolo dei Na’vi, è come se lo spettatore imparasse tutto quello che impara lui, pensa come pensa lui e cambia idea quando cambia idea lui. Una sinergia perfetta.

Passando al lato tecnico, non si può che rimanere INCANTATI di fronte allo schermo, dove ogni fotogramma che viene proiettato è assolutamente perfetto, sublime, cristallino. Pandora è un ambiente affascinante di giorno, che al calar della notte si trasforma in qualcosa di davvero magico. L’ambientazione è vastissima, ed è proposta allo spettatore in un modo che nessuno mai era riuscito a proporre prima d’ora. Viene fatta vivere, assaporare, annusare, e tutto questo è percepito stimolando ai massimi livelli la vista e l’udito. E’ un puro orgasmo visivo.

Per quanto riguarda il 3D, AVATAR è il primo film che ho visto in 3D, dato che sono sempre stato molto scettico nell’indossare un paio di occhialini polarizzati e visionare un intero film, sentendo pareri e critiche pensavo veramente di non essermi perso niente di che. Le uniche esperienze 3D che ho avuto sono state all’OpenDay della Università degli studi di Milano, e nel centro di calcolo CINECA, dove ovviamente ho visto il massimo in fatto di 3D attualmente sul mercato, ma non mi avevano esaltato più di tanto, la scena sembrava troppo finta.
AVATAR invece ho deciso di vederlo in 3D poichè è il primo girato in 3D Fusion Camera (un tipo di cinepresa digitale ad alta definizione 3D alla quale Cameron stesso, insieme a Vince Pace e Rob Legato, ha dedicato 6 anni di sviluppo).
Non so se AVATAR è veramente l’eccezione o il futuro, in ogni caso tornando a casa e visionando di nuovo il trailer in HD 1080p, le immagini erano talmente piatte che sembrava di vedere un film smorto, scialbo…insomma, un altro film.
Il 3D è spinto ad un livello che non si era mai visto prima. E’ un 3D che non stanca, non costringe l’occhio ad affaticarsi e il cervello a capire cosa mettere a fuoco per vedere bene l’immagine, è veramente l’apoteosi del 3D con la tecnologia attuale. L’uso del 3D in questo film non si limita a mettere le immagini su 2 piani differenti per creare l’effetto “esce dallo schermo” o per distinguere gli elementi in primo piano da quelli sullo sfondo, ma viene usato per dare profondità all’immagine stessa, i colori sfavillanti di Pandora, le sfumature della foresta, i raggi del sole che filtrano, i display olografici dei Marines, tutti elementi che sono resi alla perfezione e che non renderebbero come si deve in una immagine bidimensionale. Dove negli altri film il 3D è un accessorio, per AVATAR diventa quasi indispensabile per ammirare la magnificenza delle immagini proiettate in tutto il loro splendore. Per rendervi ancora meglio l’idea, vi dico che in una scena del film mi sono spostato per evitare che una granata mi arrivasse in faccia. Ovviamente non mi sarei mai spostato se fossi stato cosciente del fatto che stavo visionando un cinema in 3D, ma il mio cervello era talmente entrato nella parte che non distingueva più la realtà dalla finzione, a tal punto che la reazione è stata davvero involontaria.

Il cast è di tutto rispetto, il protagonista Sam Worthington che nel film interpreta il Marine Jake Sully recita la sua parte da eroe/protagonista in modo davvero impeccabile. Un altro pilastro è la sempre apprezzata Sigourney Weaver (Ripley per i fan di Alien) nei panni della Dr. Grace Augustine, altra figura importantissima del film. Ritroviamo anche Michelle Rodríguez che interpreta la dura Trudy Chacón, praticamente un interpretazione che non si discosta molto dalle sue abitudini di “ragazza-mascolina” e quindi perfettamente riuscita. Una nota di merito va data anche all’attrice Zoë Saldaña poichè vestendo solamente i panni di Neytiri (principessa dei Na’vi), la sua figura non viene presentata all’interno del film, e dietro all’eccellente lavoro di Na’vi-zzazione degli attori è veramente difficile individuare il vero interprete che si nasconde in ogni personaggio.

PAGELLA E CONCLUSIONI

TRAMA: 8
La trama è  semplice da intuire e da prevedere, tuttavia è perfettamente amalgamata con tutto il film, non risulta per niente pesante, noiosa o ripetitiva. Il ritmo è incalzante dal primo all’ultimo minuto del film, 162 minuti esatti, e non ne servivano nè uno di più, nè uno di meno.

REALIZZAZIONE TECNICA: 10
Quello che vedrete sullo schermo è veramente qualcosa che va ben al di là delle vostre più remote prospettive, visioni che nemmeno nei vostri sogni più belli potrete immaginare. Uscirete dalla sala con l’idea che il mondo reale vi sembrerà finto in confronto.

USO DEL 3D: 9
Questo è il primo film in assoluto dove il 3D passa dall’essere accessorio all’essere quasi indispensabile. La visione stereoscopica trasforma Pandora in un mondo magico, ricco di colori sgargianti, sfumature delicate e ambientazioni vastissime, dove in un immagine bidimensionale non potrebbero trovare il giusto equilibrio. Da vedere in 2D SOLAMENTE se soffrite di gravi disturbi di nausea o altre patologie dovute alla visione stereoscopica, altrimenti non avete scuse.

CONCLUSIONI:
AVATAR è un film che supera veramente tutti i paletti imposti fino ad oggi nell’industria del cinema. E’ un insieme di magia, avventura, empatia, gioie, dolori e emozioni varie e indescrivibili che sono amalgamate insieme ad opera d’arte dal regista, in modo da creare un mix compatto e coeso ma con ogni elemento ben distinto. Quando iniziano i titoli di coda non puoi far altro che pensare “non poteva finire diversamente, è perfetto, non manca nulla…VOGLIO VIVERE SU PANDORA!

6 thoughts on “AVATAR: La recensione

  1. Pingback: Cina: anno nuovo, censure vecchie. « Io, Il Cartellonista Incazzato

  2. Pingback: AVATAR: Come continuare il viaggio su Pandora « TechNetGames

  3. assolutamente perfetto… incredibile come ti fa immergere su Pandora.. veramente non vorresti tornare al mondo reale dopo averlo visto! (;

  4. Complimenti per la recensione, davvero ben fatta sotto ogni punto di vista( descrizione della trama, degli effetti e delle sensazioni che prova lo spettatore).

    Tu hai la stoffa, ragazzo!

  5. Pingback: iPad basato su OS X? Forse a fine anno! « TechNetGames

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...