Frulliamo il 3D

Quando si parla di grafica tridimensionale a molti vengono alla mente nomi come 3DStudio, Lightwave, Maya, Softimage, tutti programmi da centinaia se non migliaia di euro. Forse non tutti sanno però che esiste un’ alternativa gratuita e che non ha nulla da invidiare ai blasonati softwares che ho citato. Sto parlando di blender, un programma open source, il cui nome tradotto in italiano suona con il meno nobile “frullatore”.

Blender ha una lunga storia, nato come programma per uso interno ad una software-house si è presto evoluto in potente strumento. Superato il rischio dell’oblio a causa del fallimento della società che lo sviluppava e grazie all’acquisto del codice sorgente pagato con le donazioni della comunità internet è stata creata la blender foundation che lo ha poi rilasciato sotto licenza Open Source, il suo sviluppo ha avuto una eccezionale accelerazione fino a renderlo una vera alternativa a software “professionali”.

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